LETTERA DI UN GENITORE
Si è arrivato .il momento . Dopo 23 anni dal quel lontano e brutto giugno 1986 avrò il figlio che giocherà nel torneo intitolato ad un amico e nella stesso Petrarca in cui Massimo diventò un “futuro campione”. Il pensiero va lontano nel tempo…. e rivede quel sedicenne con jeans stretti, piumino rosso e cartella verde a tracolla che, un po’spettinato e sempre allegro prendeva l’autobus numero 18,quello delle 7.40 per andare a scuola in centro. E il ricordo che più mi rimane a distanza di tanti anni, è lo sguardo sorridente e spensierato di chi amava tutto lo sport e ancora più profondamente la pallacanestro. Il talento, indiscutibile, senz’altro ed era formidabile; ma anche la tenacia, la lealtà, i valori sportivi di considerare l’avversario come un amico da battere e di stringersi la mano volentieri a fine partita. Guardando intorno adesso ,mi chiedo da genitore, come siano i nostri figli di oggi e gli uomini di domani? Hanno ancora lo sguardo sorridente e l’entusiasmo di essere in mezzo a un gioco meraviglioso e con una vita in mano da vivere con amore e stupore ogni giorno? In un mondo come il nostro, dove bisogna vincere e il secondo è sempre perdente, lo spirito sportivo che li accompagnerà nel loro futuro è indispensabile. L’avventura della vita è fatta soprattutto di tante sconfitte e tanti secondi posti, ma, ne sono sicuro, lo sguardo di tutti i ragazzi rimane sorridente e gli occhi sono contenti come quelli del mio amico Massimo .Questa è …veramente la bella notizia per il nostro futuro!! Ecco forse, forse ora ..nonostante tutto, la speranza è tutta qui, che .. il nostro sogno di ragazzi passi da genitori a figli, da speranza in speranza, da amicizia in amicizia, e da un coro di “1-2-3 insieme” a quello che verrà…. Luca Squercina
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